VENERDI’ 24 Giugno H 18.00 // INCONTRO-DIBATTITO MIGRAZIONI E PROBLEMI LUNGO I CONFINI DELLA ROTTA BALCANICA

Posted: Giugno 19th, 2016 | Author: | Filed under: General, Iniziative, Militarizatzione, Prigioni e dintorni, Spazio Sociale | No Comments »

Attraverso la testimonianza di una compagna, rientrata dal campo profughi di Idomeni ormai sgomberato dalle autorità greche, parleremo della sua esperienza per cercare di aprire un dibattito sulla questione migranti in relazione all’antimilitarismo e all’occupazione militare in Sardegna.
idomeni

La discussione sarà accompagnata dalla proiezione di foto e video.

Il campo profughi di Idomeni ospitava varie migliaia (tra le dieci e le dodicimila persone) di varia nazionalità, curdi, siriani, afghani e iraqueni in fuga dai vari fronti di guerra, nel tentativo di imboccare il corridoio balcanico che li avrebbe potuti condurre in Europa, lontano dalla miseria delle devastaziani che gli interessi dei poteri forti han provocato presso quelle stesse regioni. Le autorità greche del governo tzipras sono intervenute il 24 maggio sgomberando il campo con ruspe e forze dell’ordine e, anzichè provvedere a dotare il campo delle misure necessarie a garantire la dignità dei rifugiati, han proibito l’accesso a medici, avvocati e volontari. I migranti sono stati imbarcati su una quarantina di bus, e circa la metà di loro (quelli cioè che non sono riusciti a sottrarsi alle misure repressive), sono stati deportati presso otto campi adibiti dalle autorità greche all’interno di strutture industriali e concerie, sovraffollate, assolutamente precarie e totalmente inadatte, dopo essere stati divisi per lingua e nazionalità: attualmente queste persone versano in condizioni di profondo disagio, privati d’ogni sorta di servizio (dall’acqua corrente alla luce), senza l’ausilio di equipe sanitarie, con scarsissime razioni sia di acqua e cibo, posti sotto il controllo delle autorità greche nell’attesa del compiersi del loro futuro. Molti sono già stati rimpatriati, molti altri vengono detenuti sotto la soglia della sopravvivenza



Leave a Reply

  •