NON LASCIAMOLI SOLI

Posted: 21 Aprile, 2020 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Riceviamo e pubblichiamo.

In questo periodo di emergenza abbiamo pensato di raccogliere un pò di notizie su cosa stia accadendo dentro il carcere di Uta (sarebbe anche interessante negli altri carceri isolani ma non abbiamo contatti diretti) perché istituzioni e media se ne disinteressano o peggio insabbiano tutto.
Attraverso corrispondenze, racconti e i contributi che arrivano sul gruppo WA “Nishunu est solu”, raccoglieremo settimanalmente più informazioni possibili e le pubblicheremo.
Le informazioni verranno spedite in carcere, fatte girare su internet e attaccate in qualche muro della città.
Più gente lo legge e contribuisce più sarà interessante, completo e utile, per questo vi chiediamo una mano nel farlo girare sia per far sapere cosa accade dentro, sia per coinvolgere nuove persone.
Se volete iscrivervi al gruppo nel manifesto trovato il QR Code.


I TUTORI DELL’ORDINE

Posted: 20 Aprile, 2020 | Author: | Filed under: General | No Comments »

A Cagliari, nel quartiere di San’Avendrace, compare un’esplicita frase sulla parete esterna del Commissariato: ci avete scassato la minchia.
A Catania gli abitanti di un quartiere predono a sassate la macchina della polizia che sta operando un fermo nei confronti di una persona.
A Parigi e Lione si organizzano le barricate contro la polizia che imperversa nei quartieri più poveri, multando e portando all’esasperazione chi sopravvive con ancora maggiore difficoltà in questi giorni.
Ad Anderlecht un ragazzino in motorino che cerca di sfuggire ad un posto di blocco viene inseguito e muore dopo che una pattuglia lo ha fatto schiantare sulla propria auto.
In un CAS di Roma i migranti danno fuoco al poco che hanno chiedendo che vengano fatti i tamponi per capire la reale situazione sanitaria lì dentro.
A Bolzano un gruppo di cittadini organizza un flash mob, non tanto per andare contro le attuali ordinanze ma per mettere in luce tutta una serie di problematiche serie legate alla sopravvivenza quotidiana di chi non trascorre la quarantena in ville di lusso nè accede a pensioni d’oro o stipendi miliardari. Una ragazza che ha girato via cellulare l’iniziativa si è ritrovata la polizia in casa per il sequestro del telefono.
A Sassari una ragazza e il suo compagno vengono aggrediti a calci e pugni dalla Polizia perchè la ragazza è uscita per buttare la mondezza.
Al riguardo esce un articolo su La Nuova Sardegna talmente vile da superare persino le veline della Questura, mentre tutti i giorni vengono pubblicati articoli sulle missioni salvifiche di militari e polizia che consegnano pensioni o beni di prima necessità. Evidentemente anche i calci e i pugni sono ritenuti dai solerti tutori dell’ordine un bene di prima necessità, da elargire a chi vogliono.
Dobbiamo stare a guardare alla finestra o difendere la nostra dignità di persone contro l’arroganza e l’autoritarismo dei signori in divisa?


LETTERA COLLETTIVA DEI FAMILIARI DEI PRIGIONIERI

Posted: 13 Aprile, 2020 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Più di mille familiari di prigionieri hanno scritto la lettera che vi inviatiamo a leggere al seguente link https://ilrovescio.info/2020/04/12/lettera-collettiva-di-piu-di-mille-familiari-di-persone-detenute/ con l’invito a diffonderla, a parlarne..in una parola, a non far cadere il silenzio su quanto sta avvenendo nelle carceri.
Dopo le rivolte, di fatto, è avvenuto ciò che si temeva, ma non ciò che si sperava: si temeva il contagio del virus dentro le carceri, cosa che è avvennuta. Si sperava che le rivendicazioni dei prigionieri che chiedevano di poter uscire per evitare la mattanza dentro le galere fosse ascoltata; invece, come sempre, si lanciano le briciole per calmare le acque, ma di fatto niente o quasi cambia. Il decreto, infatti, varato dal Governo all’interno del cosidetto Cura Italia ha sancito dei criteri così stringenti e assurdi che di fatto in pochissimi hanno potuto accedere ai domiciliari. Una lista così lunga di condizioni escludenti (tra cui il non avere rapporti disciplinari, il non aver partecipato a rivolte..) che di fatto quasi nessuno ne ha potuto beneficiare. Di fatto, a detta delle stesse associazioni e uffici che si occupano di pene alternative, il decreto è stato fumo negli occhi: una sburocratizzazione del processo per accedere ai domiciliari per chi, di fatto, vi può normalmente accedere. Tutti gli altri vengono esclusi.

Per questo, vogliamo dare voce ai familiari dei prigionieri che in questa lettera spiegano le ragioni delle protesta e lanciano una giornata di lotta.


ALCUNI SPUNTI PER NON SOCCOMBERE ALLE VERITÀ DI REGGIME

Posted: 8 Aprile, 2020 | Author: | Filed under: General | No Comments »

A un mese dall’inizio della quarantena di massa,

condividiamo alcuni spunti per non soccombere alle verità di regime,

consci che non possa esistere una lettura globale e unificante

ma solo frammenti da ricomporre per non smettere di guardare alla realtà con occhio critico!

Contagio sociale. Guerra di classe micro-biologica in Cina

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/12/contagio-sociale-guerra-di-classe-micro-biologica-in-cina/

Virus e prove di tecno-mondo

https://ilrovescio.info/2020/03/28/virus-e-prove-di-tecno-mondo/

Alle origini del Covid-19: Agrindustria ed epidemie, Intervista a R. Wallace

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/16/alle-origini-del-covid-19-agrindustria-ed-epidemie-intervista-a-r-wallace/

Covid-19 e Stato totale: prospettive da Sud

Covid-19 e Stato totale: prospettive da Sud

Note sulla crisi economica II – Tempesta finanziaria, interventi emergenziali, lacrime e sangue per il proletariato

https://pungolorosso.wordpress.com/2020/03/27/note-di-aggiornamento-sulla-crisi-economica/

 

Ringraziamo le redazioni di Pungolo Rosso e de il Rovescio per aver pubblicato questo materiale.

 

Cogliamo inoltre l’occasione per segnalare altre due pagine di recente nascita:

Evasioni che si occupa della reltà carceraria e delle lotte che la percorrono https://evasioni.info/

Bentruxu “Cronache di repressione, menzogne e colonialismo al tempo del coronavirus” https://pod.mttv.it/people/e7cdf54051040138894800163e9f4810


LA TECNOLOGIA CI SALVERA’ O FORSE CI ANNIENTERA’?

Posted: 1 Aprile, 2020 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Tutti ci chiediamo quando tutto ciò finirà, ma forse più di tutto dovremmo chiederci cosa accadrà dopo. Recupereremo la nostra “libertà”? Torneremo a fare ciò che oggi ci viene proibito? Qualche prima risposta ci viene fornita, sia tra le pagine di qualche giornale sia negli espedienti già in atto nei Paesi in cui si dice si stia lentamente tornando alla normalità. Ma quale normalità?
È dall’inizio dell’emergenza Covid-19 che in tutto il mondo le tecnologie digitali— riconoscimento facciale, geolocalizzazione, interazioni sulle reti sociali e altro — vengono usate per monitorare contagiati e soggetti a rischio. In Cina prima si è utilizzata un’app già molto diffusa per i pagamenti online, poi ne è stata creata un’apposita che dà un codice a ogni persona, monitorandola h24 nei suoi movimenti e spostamenti. A Hong Kong è stato imposto il bracciale elettronico ai viaggiatori in arrivo con obbligo di quarantena, mentre Corea del Sud e Taiwan hanno adottato misure di sorveglianza draconiane. In Corea i malati di coronavirus vengono controllati con telecamere e attraverso i cellulari, mentre gli acquisti fatti con le carte di credito servono a ricostruire i movimenti e i contatti che possono avere avuto. A Taiwan le autorità hanno addirittura eretto un muro elettronico attorno alle persone messe in quarantena. Chi esce o spegne il telefonino viene rintracciato entro 15 minuti. E la polizia chiama più volte al giorno sul telefono di casa per verificare che la persona sorvegliata non sia uscita senza portarsi dietro lo smartphone.
Dagli Usa, una nuova notizia: ilWall Street Journal ha rivelato che la Casa Bianca ha creato una task force informale della quale fanno parte Facebook, Alphabet-Google e Amazon per sviluppare nuovi strumenti di controllo, mentre la Palantir di Peter Thiel, grande fornitrice dei servizi segreti Usa, è diventata il partner tecnologico del Center for Disease Control, l’agenzia federale per la salute. Un giornale che riportava la notizia aggiungeva. “E già si rivelano molto utili anche contro il virus i canali capillari di sorveglianza dei comportamenti dei consumatori creati dall’industria della pubblicità, soprattutto a fini di micromarketing”.
Ci diranno che, per salvare la nostra salute, dovremo rinunciare a un pò della nostra libertà. In realtà, quello che è in corso è un massiccio sistema di controllo sociale, dove Stati e agenzie potranno raccogliere un’immensa quantità di dati per meglio delineare le prossime politiche di controllo.
Nell’accettare quanto ci viene imposto dovremmo tener conto delle conseguenze a lungo termine; dovremmo chiederci non solo come superare l’attuale problema, ma come sarà il mondo una volta che lo avremo superato. Molti dei provvedimenti d’emergenza diventeranno parte della nostra quotidinaità. Scegliere la via dell’emergenza, è la via per accorciare i tempi. Provvedimenti che, forse, avrebbero impiegato anni per imporsi, oggi sono all’ordine del giorno. Decisioni che in tempi normali avremmo valutato con attenzione, oggi le accettiamo passivamente, in poche ore, perchè c’è la salute di mezzo e perchè di fatto abbiamo paura.
La paura, spesso, è più contagiosa di un virus. Non facciamoci chiudere in una gabbia tecnologica.