AL LUPO AL LUPO… E L’AGNELLO CI CASCA

Posted: Maggio 24th, 2017 | Author: | Filed under: Dossier, General, Prigioni e dintorni | No Comments »

Mentre sempre più soldi vengono stanziati per esercito, armamenti e missioni, mentre tutte le spese nel sociale si abbassano e crescono solo quelle del business securitario, lo Stato continua la sua azione contro il grande problema che regna nella quotidianità di ognuno di noi, quello a cui pensi quando ti arriva la busta paga o la bolletta, o quando vai a fare una visita medica: il migrante! Eh, sì è lui, è ormai sicuro: la causa di ogni male. E così mentre la caccia alle streghe prosegue, tutto ciò che ci circonda viene piano piano, silenziosamente, smantellato. Non ce ne accorgiamo, abbiamo un problema più grande a cui pensare: il migrante.

E per rispondere a questo impellente problema, lo Stato aggiungere un nuovo tassello: sono i centri permanenti per il rimpatrio, da sostituirsi ai CIE. Già a gennaio 2017 il governo aveva confermato la costruzione di nuovi centri che fossero di dimensioni più piccole, preferibilmente fuori dalle città e vicino ad aeroporti.

Ecco dove sorgeranno i nuoci CPR. Tra questi, Iglesias e, guarda caso, sarà usata la vecchia struttura del carcere dismesso per rinchiudere i migranti. Non c’è di che stupirsi, ma soprattutto c’è poco da aggiungere dato che questo nuovo centro sorge proprio in un vecchio carcere, cosa possiamo aggiungere a ciò che già ci stanno esplicitamente dicendo?

L’apertura di questo nuovo lager per migranti si inserisce, quindi, dentro un piano ben più vasto che proprio nella nostra isola ha visto la sua realizzazione con la costruzione negli ultimi anni di 4 nuove galere con sezioni di massima sicurezza (costruite ben lontane dai centri abitati, con enorme speculazione0 del bussines penitenziario), l’apertura della fabbrica di bombe di Domusnovas e la sua annunciata espansione, e infine la diffusione della presenza militare.

Strutture di uno stesso cerchio: eserciti che si allenano e fabbriche che esportano bombe, tutte a ingrossare il business militare che provoca, lontana da noi, quelle stesse guerre e quelle stesse carestie da cui fuggono i migranti … e quando dopo gli interminabili viaggi arrivano qui, tutto è pronto per rinchiuderli nei CPR o se si riesce direttamente in galera. Quattro tasselli (basi, fabbriche d’armi, CPR e galere) di uno stesso piano in cui il Capitale, con l’avvallo delle leggi e della forza dello Stato, unisce il profitto allo sfruttamento.



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