OMICIDIO DI STATO NEL CARCERE DI BANCALI

Posted: 26 Maggio, 2017 | Author: | Filed under: Dossier, General, Prigioni e dintorni | No Comments »

Ieri un prigioniero del carcere di Bancali si è tolto la vita. I sindacati della polizia penitenziaria definiscono “inaccettabile che fatti del genere possano accadere in strutture così nuove”.

Per noi è inaccettabile che chi di lavoro fa l’aguzzino si esprima su un fatto del genere; inaccettabile è scandalizzarsi che un uomo decida di togliersi la vita solo perché si tratta di una “struttura nuova”; inaccettabile è non denunciare che è il carcere a togliere la vita, dopo la libertà; inaccettabile sono i miliardi investiti nel costruire galere; inaccettabile sono i 45 suicidi avvenuti nel solo 2016; inaccettabile sono le angherie e i soprusi a cui ogni prigioniero è sottoposto; inaccettabile è la retorica della “sicurezza” che negli ultimi anni, come dimostra anche l’ultimo rapporto dell’AssociazioneAntigone, ha creato un effetto paradosso per cui diminuiscono i reati ma crescono le persone rinchiuse. Inaccettabile è continuare a pensare che è giusto che chi sbaglia paga..e chi finisce in carcere, si sa, qualcosa di sbagliato l’ha fatto, senza riconsiderare che “giusto” in questa società è chi sfrutta i lavoratori e li condanna a morire perché la sicurezza costa, “giusto” è chi usa i soldi dei risparmiatori per speculare in borsa, “giusto” è chi avvelena la terra e si prende pure gli incentivi per le rinnovabili. Questa giustizia non è la nostra. Questa morte, l’ennesima, non è “inaccettabile”. Si chiama omicidio. Omicidio di Stato.

Alleghiamo di seguito il XIII Rapporto sulle condizioni di detenzione  http://www.associazioneantigone.it/tredicesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione.



Leave a Reply

  •