“I MURI abbattuti, diventano PONTI” A.Devis

CONTINUA LO STILLICIDIO DI MISURE-CONTINUA A CRESCERE LA DETERMINAZIONE

Posted: Marzo 16th, 2019 | Author: | Filed under: General, Manifesti | No Comments »

 

CONTINUA LO STILLICIDIO DI MISURE
CONTINUA A CRESCERE LA DETERMINAZIONE

Ancora un foglio di via da Torino consegnato per una delle numerose
azioni di solidarietà con chi lotta e con chi viene colpito dalla
repressione.
Questo provvedimento si riferisce in particolare alla presenza in aula
bunker dell’11 febbraio scorso, in solidarietà con gli imputati del
processo Scripta Manent, ma, si inscrive in tutto questo mese di lotta
dopo gli arresti a Torino e a Trento e dopo lo sgombero dell’Asilo.
Quel giorno le 62 persone in aula, in una pausa della requisitoria del
Pubblico Ministero Sparagna, hanno letto un comunicato che diceva:
“Non siamo imputati, ma questa è la nostra storia, è il nostro percorso
rivoluzionario, e proprio a questo percorso appartengono gli anarchici
oggi sotto processo. Siamo tutti coinvolti e i boia dello Stato non
possono definire, né comprendere le nostre idee e le nostre vite.
Solidarietà ai prigionieri anarchici e rivoliuzionari.”
Lo stesso verbale che notifica il foglio di via dice che poi le stesse
persone intonavano per circa 20 minuti cori a sostegno dei compagni
arrestati nell’ambito dell’indagine Scripta Manent, a sostegno degli
arrestati a Torino di 4 giorni prima e contro lo sgombero dell’Asilo e
cori oltraggiosi nei confronti del Pubblico Ministero. Poi l’aula è
stata sgomberata dalla Celere (alla faccia della celerità, dopo 20
minuti!). Il verbale continua dicendo che c’è stato oltraggio ad un
magistrato in udienza, interruzione di pubblico ufficio, inoservanza dei
provvedimenti dell’Autorità e resistenza a Pubblico Ufficiale; e quindi
tutto ciò ha costituito motivo di turbativa dell’ordine e della
sicurezza pubblica.
Dice inoltre che viene emesso il foglio di via perchè gli atteggiamenti
tenuti sono riconducibili al modus operandi dell’aggregazione di
appartenenza (gli anarchici) e anche la persona a cui l’hanno appiopato
rientra nelle categorie contemplate (sempre gli anarchici! Che fini
segugi!) e che nel Comune di Torino non svolge alcuna stabile attività
lavorativa, non ha residenza o altri interessi rilevanti (ma fatevi i
cazzi vostri!) e quindi, in sostanza, se torna a Torino è solo per
reiterare i reati!
E dice infine che sussistono particolari esigenze di celerità nel far
divieto di tornare a Torino, posto che sono ben note le rivendicazioni
da parte dei predetti militanti anarchici, attuate con imprevedibili
mobilitazioni di protesta!!!
Vi abbiamo detto cosa dice la Questura. Quello che diciamo noi è che
hanno ragione! Torneremo! Continueremo ad essere imprevedibili,
continueremo a turbare l’ordine e la millantata normalità, mai
smetteremo di essere solidali e di fare fattiva e veeemente resistenza
agli attacchi della repressione! Continueremo a farlo a Torino e
ovunque!

 



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