Martedì 10 settembre // PROIEZIONE DE “LA GUERRA EMPIEZA AQUI'” DI JOSEBA SANZ.

Posted: Settembre 5th, 2019 | Author: | Filed under: General | No Comments »

MARTEDI’ 10 SETTEMBRE, ORE 19:00,
PRESSO LO SPAZIO SOCIALE S’IDEALI’BERA DI SASSARI,

PROIEZIONE DE “LA GUERRA EMPIEZA AQUI'” DI JOSEBA SANZ.

DOPO LA PROIEZIONE, SEGUIRA’ DIBATTITO SULLA ATTUALE SITUAZIONE IN SARDEGNA E NEI PAESI BASCHI SULLA INDUSTRIA DELLE ARMI.
BUFFET DI AUTOFINANZIAMENTO

Sardegna e Paesi Baschi. Due popoli molto vicini.

Eppure sede di fabbriche che producono e vendono morte in nome del Capitale, barattate per una manciata di posti di lavoro.

Come a Domusnovas la RWM ha fornito bombe per distruggere lo Yemen, così l’industria delle armi presente nei Paesi Baschi non si è posta remore nel fornire armi da usare contro civili inermi.

Ma si lotta, si va contro queste logiche che pongono i popoli uno contro l’altro.

L’azione di un pompiere nel porto di Bilbao, che rifiuta di partecipare a una spedizione di armi per massacrare la popolazione dello Yemen,(e sara’ poi usata contro di lui) darà l’avvio/inizio a un movimento sociale che svelerà gli interessi oscuri e le implicazioni di questo commercio.
E due destini si incrociano.

Ignacio Robles,41 anni, ingegnere industriale, camionista e, da quando aveva 25 anni, pompiere a Bizkaia. Padre di famiglia, sportivo e attivista di Greenpeace. Ha partecipato a diverse azioni di protesta contro OGM, i cambiamenti climatici e l’uso di bombe a grappolo.

Faten Al Osimi, nata a Sanaa, Yemen. Ha studiato all’università di Sanaa. Le piace la fotografia e ama passare il tempo con la sua famiglia e i suoi amici.

Queste due persone dovranno affrontare una decisione che cambierà la loro vita.

Ignacio Robles è chiamato a partecipare, come parte del suo lavoro, ad un controllo di sicurezza nell’ambito di una spedizione di esplosivi in Arabia Saudita nel porto di Bilbao. I
Ignacio sa che queste armi sono usate nello Yemen contro la popolazione civile e non può fare altro che rifiutarsi di partecipare, affrontando un procedimento sanzionatorio e la possibile perdita del suo lavoro.

Faten subisce l’inizio della guerra in Yemen. Impotente di fronte alla terribile situazione umanitaria causata dalla guerra, decise di costituire una ONG con due amiche catalane. Da allora, mettendo in pericolo la sua vita in un paese in guerra, distribuisce forniture e installa depositi idrici.

Alternandosi con le loro testimonianze, vari storici, esperti, ex lavoratori di aziende di armi e membri di vari gruppi ci avvicinano all’esportazione di armi e ai loro effetti nei paesi in conflitto.

Il documentario affronterà gli inizi dell’industria delle armi a Euskadi, nel bacino del fiume Deba, nelle città di Eibar e Plasencia de las Armas, e successivamente a Gernika e Markina.

Continueremo a conoscere la storia della produzione di armi in Euskadi, con particolare riferimento a Expal, coinvolta nella produzione di mine antiuomo e bombe a grappolo, per raggiungere il momento attuale, in cui Expal è diventata uno dei maggiori fornitori di bombe e proiettili in Arabia Saudita.

Attualmente le aziende basche di alta tecnologia (ITP, Sener, Sapa, ecc.) partecipano alla produzione di aeromobili, missili e carri armati …

Conosceremo il quadro finanziario che sostiene queste società, nonché il sostegno che ricevono dalle istituzioni basche.

Dal 2017, diverse mobilitazioni hanno avuto luogo intorno al porto di Bilbao e altre azioni contro la produzione e l’esportazione di armi, da parte di diversi gruppi, che ci daranno opinioni diverse sul problema, dagli approcci antimilitarista, solidale, femminista …

Le domande sono state poste anche da vari gruppi politici nei parlamenti autonomi e spagnoli.

Mentre il problema delle armi e le sue ripercussioni nella guerra nello Yemen e in altri conflitti si stanno svelando, diverse personalità di spicco dell’antimilitarismo e della cultura, come Arcadi Oliveres o Manuel Rivas, ci daranno le loro impressioni su Faten e Ignacio. Riflessioni su disobbedienza civile, etica e impegno, su decisioni e azioni personali. Piccoli passi per cambiare il mondo



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